Diritto Penale
Assistenza Legale
Diritto Commerciale e Societario
Consulenza Legale
Diritto di famiglia
Intervento Legale
Diritto del lavoro
Soccorso Legale
Diritto Previdenziale
Assistenza e Consulenza Legale
Diritto dei Minori
Assistenza e Consulenza Legale
Responsabilità Medica
Parere Legale
Responsabilità Professionale
Assistenza e Consulenza Legale
Diritto Condominiale e delle Locazioni
Indicazioni Legali
Risarcimento Danni da Circolazione Stradale
Intervento Legale
Diritto Assicurativo
Assistenza e Consulenza Legale
Guida in stato di alterazione
Assistenza e Consulenza Legale
Diritto Internazionale Russia e CSI
Costituzione Societarie Eurasec
Diritto Bancario
Assistenza e Consulenza Legale
Diritto del Consumo
Assistenza e Consulenza Legale
Diritto degli Animali
Assistenza e Consulenza Legale

 

Secondo la sentenza in commento integra il reato di attribuzione fittizia di beni la fusione tra una società controllante ed una società controllata laddove l'operazione sia servita, anche se compiuta unitamente ad altre e anche se non perfezionata, a schermare la posizione di chi realmente gestisce la ricchezza. In particolare, la Suprema Corte, in sede cautelare, ha ritenuto legittimo il sequestro preventivo, già confermato in sede di riesame, del capitale sociale, delle quote societarie e del patrimonio aziendale di una società il cui amministratore era stato chiamato a rispondere del reato previsto dall'art. 12-quinquies12-quinquies, L. 7 agosto 1992, n. 356L. 7 agosto 1992, n. 356.

La Cassazione ha, infatti, stigmatizzato le attività di fusione societaria ed altre operazioni intersocietarie, quali la dismissione di cariche ed il mutamento continuo del quadro soggettivo di gestione, non tanto in sé considerate ma in quanto funzionali ad una più ampia schermatura della reale attribuzione di ricchezza, facente capo ad una società gestita da un socio occulto.

E’ evidente che il provvedimento mira a consolidare quella giurisprudenza per cui integra il reato di trasferimento fraudolento di valori la fittizia costituzione di una nuova società commerciale volta ad eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniale, attraverso l'intestazione delle quote a soggetti utilizzati come prestanome dei reali proprietari, risultati essere amministratori e soci occulti di altra società dichiarata fallita.

Del resto, la soluzione ben si concilia con la consolidata giurisprudenza per cui il delitto di trasferimento fraudolento di valori è una fattispecie a forma libera che si concretizza nell'attribuzione fittizia della titolarità o della disponibilità di denaro o altra utilità realizzata in qualsiasi forma, consistendo il fatto-reato in una situazione di apparenza giuridica e formale della titolarità o disponibilità del bene difforme dalla realtà, la cui realizzazione volontaria è finalizzata ad eludere le misure di prevenzione patrimoniale o di contrabbando ovvero ad agevolare la commissione di reati relativi alla circolazione di mezzi economici di illecita provenienza.

 

1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 0.00 (0 Votes)
on 15 Gennaio 2015
Visite: 1045

Avvocato Simona Russo Bergamo

Iscritta all'ordine degli avvocati di Bergamo

SEDE PRINCIPALE: Studio Legale Bergamo Avv. Russo  (BG) - 24122 - Via Zelasco n. 18

SEDE SECONDARIA: Studio Legale Seregno (Monza) c/o Avv. Massimo Trabattoni -20831-Via Torricelli n.40

Centralino unico: Tel/Fax: 035.217177 - Tel: 035.248649

​​​EMAIL: info@avvocatosimonarusso.it

FacebookTwitterGoogle BookmarksLinkedinRSS FeedPinterest
Pin It
  
Sopra

Utilizziamo i cookie per offrirti un servizio migliore e personalizzare la tua esperienza. Se continui nella navigazione ci autorizzi all’uso dei cookie, altrimenti puoi sempre decidere di accettarne solo alcuni o non accettarne affatto.