Pubblicato il nuovo regolamento sulla filiazione. D.P.R. 30 gennaio 2015, n. 26, (G.U. 16 marzo 2015, n. 62)

in Diritto
15. 03. 24
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Pubblicato il nuovo regolamento sulla filiazione. D.P.R. 30 gennaio 2015, n. 26, (G.U. 16 marzo 2015, n. 62).

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16 marzo 2015 il D.P.R. 30 gennaio 2015, n. 26 con regolamento recante attuazione dell'art. 5, comma 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219, in materia di riconoscimento dei figli naturali. Il regolamento ha il fine di eliminare dall'ordinamento le residue distinzioni tra figli legittimi e figli naturali, nonché di rimuovere ogni possibile forma di discriminazione nei confronti di questi ultimi. Il regolamento varia l'art. 33 D.P.R. n. 396 del 2000 che regola la disciplina sul cognome nelle

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16 marzo 2015 il D.P.R. 30 gennaio 2015, n. 26 con regolamento recante attuazione dell'art. 5, comma 1, L. 10 dicembre 2012, n. 219, in materia di riconoscimento dei figli naturali. Il regolamento ha il fine di eliminare dall'ordinamento le residue distinzioni tra figli legittimi e figli naturali, nonché di rimuovere ogni possibile forma di discriminazione nei confronti di questi ultimi.

Il regolamento varia l'art. 33 D.P.R. n. 396 del 2000, che regola la disciplina sul cognome nelle registrazioni relative agli atti di nascita e agli atti di riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio.

In particolare, viene abrogato il comma 1 e vengono sostituiti gli altri due comma: il figlio maggiorenne che subisce il cambiamento o la modifica del proprio cognome a seguito della variazione di quello del genitore da cui il cognome deriva, e il figlio nato fuori del matrimonio, riconosciuto, dopo il raggiungimento della maggiore età, da uno dei genitori o contemporaneamente da entrambi, hanno facoltà di scegliere, entro un anno dal giorno in cui ne vengono a conoscenza, di mantenere il cognome portato precedentemente, se diverso, ovvero di aggiungere o di anteporre ad esso, a loro scelta, quello del genitore (tali dichiarazioni sono rese all'ufficiale dello stato civile del comune di nascita dal figlio personalmente o con comunicazione scritta e sono annotate nell'atto di nascita del figlio medesimo).

Il regolamento apporta altresì modifiche al comma 2 dell'art. 42, D.P.R. n. 396 del 2000 (Riconoscimento di figli nati fuori dal matrimonio): la parola "incestuosi" viene sostituita dalla locuzione "nati da persone tra le quali esiste un vincolo di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel secondo grado, ovvero un vincolo di affinità in linea retta, ai sensi dell'articolo 251 del codice civile".

Viene inoltre abbassata a 14 anni il limite di età, precedentemente previsto a 16, per gli altri casi di riconoscimento previsti dall'art. 45 D.P.R. n. 396 del 2000.

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